
Quando si parla di pulizia dei bagni, si tende spesso a pensare che “un panno vada bene per tutto”.
Nelle pulizie professionali, invece, è vero l’esatto contrario.
In questo articolo approfondiamo il ruolo del panno giallo, spiegando perché viene utilizzato nel bagno, ma mai sulle superfici più contaminate.
Il bagno è un ambiente complesso, con:
superfici ad alta carica batterica
superfici a bassa carica batterica
materiali delicati e differenti
👉 Trattare tutto allo stesso modo significa aumentare il rischio di contaminazione, non ridurlo.
🟡 Il panno giallo: funzione e significato
Il panno giallo è destinato alle superfici del bagno con carica batterica inferiore, che richiedono pulizia, igiene e attenzione, ma non lo stesso livello di rischio del WC.
separazione
controllo
metodo
Il panno giallo viene utilizzato per:
lavandini
rubinetterie
docce
vasche
piastrelle di rivestimento
superfici verticali del bagno
mensole e piani di appoggio
non sono contaminate da materiale fecale
hanno contatto frequente con mani e acqua
necessitano di igiene, ma con strumenti dedicati
Usare un panno rosso su lavandini o docce significherebbe:
trasferire batteri fecali
compromettere l’igiene reale
annullare l’efficacia della pulizia
Il bagno pulito non è quello che profuma, ma quello che rispetta le separazioni corrette.
Il panno giallo è una scelta di metodo, non di comodità.
Codice colore = formazione e responsabilità
Il panno giallo funziona solo se:
il personale è formato
le procedure sono chiare
il materiale viene lavato separatamente
il controllo è costante
È così che una pulizia diventa professionale, ripetibile e sicura.
🟡 Panno giallo = superfici bagno a bassa carica batterica
✔️ Lavandini
✔️ Docce
✔️ Rivestimenti
Il codice colore non complica il lavoro: lo rende corretto.